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La Roma, grazie al ritorno del Capitano, riesce a chiudere il capitolo Bari conquistando tre punti fondamentali.
Miglior ritorno al calcio giocato non si poteva auspicare, non solo per il risultato, ma anche per aver rivisto in campo il Capitano in una forma così strepitosa, capace di giocare novanta minuti dopo l'ennesimo intervento. La gioia qui a Roma è contagiosa, lo sappiamo benissimo, ed il buon vento sembra aver inebriato un po' tutti i giocatori. Ranieri schiera un tridente molto offensivo (Vucinic, Menez, Totti) con Julio Sergio tra i pali, Burdisso, Mexes, Andreolli e Riise sulla linea difensiva e un centrocampo a tre con Pizarro, Brighi, Perrotta. Il tridente ha sopreso un po' tutti perchè il pragmatico e noioso 4 4 2 sembrava essere il modulo principe nella testa di mister Ranieri ed invece così non è stato. Vucinic largo a sinistra è stato tra i migliori in campo e per impegno e giocate fatte, questa forse è una tra le migliori partite del montenegrino in maglia giallorossa mentre Menez non sembra più essere quel ragazzo tiste un po' "foglie morte", giocando tra le linee con abnegazione e volontà. La pausa sembra aver fatto bene a molti.
Il centrocampo, malgrado l'assenza di un certo De Rossi, è sembrato più quadrato, anche se bisogna dire che il Bari non fa del gioco in questa zona del campo la sua arma di battaglia. La difesa forse ancora mi lascia un po' perplesso perchè soprattutto Andreolli ancora una volta mi è sembrato poco concentrato. Il risultato, tra qualche settimana, non ci ricorderà che il migliore in campo, oltre a Totti, è stato anche Julio Sergio, determinante in almeno quattro occasioni e la prima su Barretto ancora sullo zero a zero. Prendere un gol ad inizio partita avrebbe potuto complicare le cose contro una formazione come quella allenata da mister Ventura e se tutto è risultato essere in discesa lo dobbiamo anche al "miglior terzo portiere del mondo" che da oggi non è più panchinaro a furor di popolo, almeno in attesa che Doni torni la persona umile che era. Per giorni ho temuto il ritorno di Alvaretto e grazie a Dio, almeno questa volta, non abbiamo vissuto la dura legge dell'ex. Ci siamo goduti, invece, il ritorno del nostro Capitano, che ci aveva lasciato con la doppietta contro il Napoli ed oggi si ripresenta al grande pubblico con una tripletta alla rivelazione del campionato, fino ad oggi migliore difesa con soli sette gol presi (ora sono dieci). I battibecchi tra Italpetroli e Unicredit non sembrano aver toccato la volontà di rivalsa del gruppo e di questo ne siamo tutti molto felici anche perchè c'è voglia di Roma, c'è voglia di tornare grandi, c'è voglia di vincere. Speriamo che questo periodo finisca presto perchè nel cuore abbiamo solo la Roma.
LA PAGELLA DI DAJEROMA.COM
J.SERGIO 8 (Tutti ci auguriamo che il capitolo portiere sia concluso) BURDISSO 6,5 (Versatile e necessario) MEXES 6,5 (Sta tornando) ANDREOLLI 6 (Poco concentrato) RIISE 6,5 (Dei due esterni è l'unico che si sovrappone. Meglio il primo tempo) PIZARRO 6,5 (Gestisce la palla come lui sa fare ma nel finale avrebbe dovuto rallentare il gioco un po' di più) BRIGHI 6,5 (La quantità che volevamo. Ora speriamo non torni alla carica con l'ingaggio) PERROTTA 6,5 (Fisicamente sta bene e contribuisce non poco alla linea di centrocampo) MENEZ 6,5 (Vuole dimostrare che il tridente si può sopportare. Si sacrifica e contribuisce alla causa giallorossa) TOTTI 8 (Bisognerebbe inventare nuovi aggettivi. Quelli già usati non sono sufficienti) VUCINIC 7,5 (Finalmente gioca alla Rooney)
TADDEI 5,5 (Più che fisicamente non c'è mentalmente) J.BAPTISTA sv OKAKA sv
RANIERI 7 (Si sbilancia con il tridente. Dimostra di ascoltare la squadra e questo è un gran merito) |