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La vendetta si gusta in silenzio e con signorilità. Altri tre punti per la zona Champions
Bye bye Juve. Fino ad oggi i ricordi che ci legavano alla squadra bianconera non erano dei più felici. Sviste della terna arbitrale, prestazioni non sempre soddisfacenti, punture di api ed alchimine negative. Oggi all'Olimpico di Torino è andato in scena il match della goduria, il match della memoria, la partita che tutti ricorderemo come quella del destino, della caparbietà, della volontà di convincere e vincere. Mister Ranieri non ha voluto togliersi nessun sassolino dalle scarpe, dimostrando una cultura della vittoria non comune nel mondo del calcio, ma per noi, tifosi, dopo un sfida del genere è pressocchè impossibile gestire le forti emozioni vissute: perdere Luca Toni dopo una manciata di minuti, mandare all'aria il lavoro di una settimana, gettare nella mischia un Totti non al meglio e, per non farci mancare nulla, andare sotto con un gol del sempre presente Alessandro Del Piero.
Questa volta però la nostra Roma è stata più forte anche del destino riuscendo prima a non perdere la testa e poi a scalare la ripida montagna che ci separava dalla vittoria. Con l'abbandono di Toni tutto è andato in fumo ed il primo tempo giocato è stato volto a capire, a comprendere come affrontare il momento di difficoltà. I primi quarantacinque minuti non hanno offerto un grande spettacolo, ma è sembrato necessario prendere le distanze, non scomporsi e trovare la via giusta per arginare il fato, un po' come quando il pugile in difficoltà non concede spazio e cerca sempre di legare il suo avversario. Il rientro in campo è stato ancora più delicato: palla in area, deviazione sfortunata di Juan e Del Piero trova l'angolo giusto per farci imprecare. La salita si fa ancora più ripida. A questo punto la nostra Roma, quella che tutti noi speriamo sempre di vedere in campo, riesce a trovare le energie positive per creare gioco. Palla a terra e fraseggi corti, in ricordo del periodo in cui la mancanza di una punta di peso era un must, e minuto dopo minuto il baricentro della squadra si sposta in avanti quel tanto da invertire le sorti del match. Taddei viene bloccato in area, l'arbitro Tagliavento indica il dischetto del rigore e da questo momento tutto sembra essere destinato a rimanere nella storia: Totti segna il suo primo gol alla Juventus fuori casa raggiungendo Signori a quota 188 gol in campionato. Con il pareggio la Roma prende fiducia mentre la squadra bianconera sembra perderla, ma è verso la fine del match che si vede la mano del tecnico navigato e di quello che invece per mare non è mai andato.
Ferrara butta nella mischia il neo acquisto Candreva mentre Ranieri si limita ad incitare chi è in campo come John Thunderbolt Riise. I minuti finali sono la sintesi della nuova mentalità giallorossa: concentrazione difensiva, aggressività in mezzo al campo e verticalizzazioni improvvise aprendo praterie nelle retroguardia juventina. In breve tutto cambia. Percussione centrale del norvegese Riise e Buffon è costretto a buttarlo giù. Cartellino rosso per l'estremo difensore avversario e tutto sembra assumere un altro colore, tutto sembra assumere un altro sapore, quello della vendetta.
All'ultimo minuto di recupero Pizarro, in scivolata, recupera una palla a centrocampo, dalla trequarti scodella una palla sul secondo palo e lo stesso Riise, non marcato da Candreva, porta in vantaggio la nostra Roma. Good bye Juve, good bye Ferrara.
Quello di questa sera è stato il match della memoria e dei tabù infranti: Totti primo gol alla Juve fuori casa, Ranieri batte per la prima volta la Vecchia Signora mentre il popolo giallorosso si gode una vittoria senza se e senza ma. Noi terzi in zona Champions, loro sempre più in crisi. Le emozioni vissute sono state molte ed intense, il cuore ancora batte forte, le mani tremano ed il respiro sembra in affanno e questa notte magica vorrei non finisse mai. Questa sera non voglio togliermi la maglia che porto e poi domani di vedrà. Grazie ragazzi. Forza Roma.
LA PAGELLA DI DAJEROMA.COM
JULIO SERGIO 6 (Sei politico)
CASSETTI 5 (L'euforia derby è finita)
BURDISSO 6,5 (Colonna della difesa)
JUAN 7,5 (Sfortunata deviazione sul gol della Juve ma è tornato il centrale che tutti conoscevamo)
RIISE 8 (E' il vero gladiatore. Oggi prende la cittadinanza romana per merito)
PIZARRO 7,5 (Il suo cross vale un gol. Indispensabile)
DE ROSSI 6,5 (La grinta non manca mai)
PERROTTA 6,5 (La quantità non manca ma anche il nervosismo)
TADDEI 6,5 (Come Perrotta senza nervosismo)
VUCINIC 6,5 (Poteva dare di più, ma è bene quel che finisce bene)
TONI sv (L'unica preoccupazione di questa sera è il suo infortunio)
TOTTI 7 (Anche a mezzo servizio è sempre Totti)
RANIERI 8 (Un vero signore, un vero allenatore)
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